Le situazioni di incomprensione tra adulti e ragazzi si sviluppano durante il periodo dell’adolescenza e preadolescenza; questo, è il periodo dello sviluppo dell’essere umano, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista caratteriale ed emotivo.
In questo periodo, il giovane essere umano, è alla ricerca di una propria identità e di nuove esperienze e emozioni, e allo stesso tempo è una persona fragile e ingenua che non sa affrontare a dovere i problemi; essendo ancora giovanissimo, e con esperienza poca o nulla su varie cose, del tipo uscire con gli amichetti o avere relazioni amorose, i genitori si preoccupano facendogli molte raccomandazioni, quali orario in cui devono rincasare, non spendere troppo, non prestare soldi o oggetti personali a sconosciuti, non fumare, non drogarsi,…, ma non lo fanno per impedire ai propri figli di vivere nuove emozioni, lo fanno per il loro bene, perché vogliono metterli al corrente della loro inesperienza, e perché ci tengono a loro e non vogliono che facciano stupidate, o frequentino posti poco raccomandabili o compagnie di poco di buono, finendo anche nei guai (per questi ultimi due punti, sarebbe meglio che i figli dicessero ai genitori con chi e dove vanno); però, il giovane, prende queste raccomandazioni come limiti ed impedimenti che gli vengono imposti, pensando che i genitori non vogliano fargli vivere una vita libera, che lo trattino ancora da bambino e che vogliano decidere su quello che devono fare, quindi potrebbe innescarsi una piccola discussione provocata dall’incomprensione del giovane, che non trova molto giusto che i genitori li stiano così appresso.
Ma la colpa però non è di nessuno dei due: i genitori sono responsabili delle azioni compiute dai figli in età minore, quindi fanno il loro mestiere di genitori dicendogli cosa non devono fare, però non devono essere molto ossessivi, altrimenti si rischia un vero e proprio conflitto tra le due parti, i giovani vogliono vivere nuove emozioni e esperienze, che è cosa buona e giusta, sia per la loro vita sociale, ma anche per il loro futuro, così se fanno un errore, sanno che la prossima volta non devono più commetterlo, ma anche perché è giusto che vivano la loro vita.
Una cosa da evitare da parte dei genitori, è l’impedimento di vivere queste nuove emozioni e esperienze ai propri figli, così facendo il giovane diverrà una persona chiusa e depressa, che non riesce, tra le altre cose, a socializzare con altri suoi coetanei o altre persone, arrivando anche a tramare tra se e se idee suicide che purtroppo a volte si concretizzano.
Però, ci sono casi di genitori che adottano questa condotta coi loro figli, per il fatto che hanno molta paura che facciano errori o finiscano nei guai, e per non aver paura, gli impediscono di avere una vita, ma ciò è sbagliatissimo, sia per il morale del giovane, sia per il suo futuro, trovandosi di fronte a mille difficoltà. Per le prime volte è anche giusto controllarlo un pochettino, ma senza farsi notare troppo e senza essere troppo ossessivi; però, se si vede che dopo le prime volte, il giovane si comporta bene, non fa malanni, non frequenta posti e compagnie poco raccomandabili e segue le raccomandazioni dei genitori, è giusto dargli fiducia e fidarsi, finendola di fargli raccomandazioni e lasciarlo più libero.
Saluti,
Lorenzo