Fonte: salernotoday.it

 

(leggi anche: http://spaziodilorenzo.wordpress.com/2011/09/18/denunciate-una-violenza-o-uno-stupro/)

http://www.nocensura.com/2012/02/cassazione-shock-carcere-non-piu.html

Questa è una nuova legge che toglie l’obbligo di custodia cautelare (ovvero tenere in carcere un indagato in attesa delle prove definitive per accusarlo) a tutti coloro che commettono uno stupro di gruppo; mettiamo caso che gli indagati siano colpevoli ma ancora non hanno le prove per accusarli, in questo caso, senza custodia cautelare, può girare liberamente, col rischio che commetta altre vittime: è molto rischioso, non trovate?

Io mi domando: ma coloro che hanno emanato questa legge, sono ancora convinti che la donna sia uno strumento da sottomettere e usare che se ne deve stare chiusa in casa a fare i mestieri di casa, servire gli uomini ed essere sempre incinta? Lo stupro è il peggior reato che si possa fare, ricordo che le violenze sono due: fisica e morale; in quella fisica dopo un po’ di tempo le cicatrici passano, ma quella morale ti ferisce a vita, ti distrugge psicologicamente, ti rovina l’esistenza.

Leggete questa terribile storia di una 13enne che si è suicidata per le violenze subite:

http://www.nocensura.com/2012/02/uno-stato-che-tutela-gli-aguzzini-e.html

Cari lettori, non so voi, ma quando leggo cose di questo genere, mi vergogno di essere maschio

Saluti,

Lorenzo

Fonte: Ilsussidiario.net

Riallaciandosi anche all’argomento delle stragi del sabato sera (http://spaziodilorenzo.wordpress.com/2011/09/10/le-stragi-del-sabato-sera/) :

http://poliziastradale.blogspot.com/2012/01/sicurezza-stradale-una-fiction-per.html

Un video che fa riflettere su come può cambiare la vita in un attimo dopo un evento del genere, sul fatto che non si deve rischiare la propria vita e quella degli altri mettendosi al volante ubriachi o facendo i cretini correndo a velocità ecessive per farsi vedere forti dalla ragazza o dagli amici per poi sfracellarsi su un guard rail; e, se si sopravvive e si rimane in sedia a rotelle, quante volte si pensa a quella tragica giornata dicendo “se gli avessi detto di andare piano” oppure “se gli avessi detto di non bere”…, pensando alla propria condizione e agli amici morti.

Non bevete prima di guidare, siate prudenti per la strada, la vita è una sola e una volta che se ne va non ritorna, in più i vostri genitori hanno fiducia in voi, se vi dicono di non bere, di andare piano, lo dicono per il vostro bene, perchè vi vogliono bene, quindi non traditeli, rispettateli!

Saluti,

Lorenzo

(Altro dato allarmante è che 7 rapporti su 10 sono senza amore: http://www.iopsicologo.it/articolo/240911/giovani-ricerca-7-adolescenti-su-10-sesso-senza-amore.html)

Video beccato nella bacheca della pagina Facebook del consultorio della mia città; i dati, come potete vedere dal video, sono allarmanti; le cause sono l’informazione sbagliata tramite il web e TV divulgata da qualche cretino che se ne approfitta dell’ingenuità di noi adolescenti, ignoranza sull’argomento e irresponsabilità delle conseguenze; molto spesso, il non utilizzo dei contraccettivi, è dovuto anche dal fatto che il partner maschio malinformato rassicura la partner impaurita col classico “rilassati, non succede niente”; è così che rimangono incinte ragazzine giovanissime, e quando lo vengono a sapere e lo confessano al ragazzo, esso, molte volte, abbandona la ragazza che nel frattempo deve soffrire e subirsi i rimproveri dei genitori che la mettono al corrente della grande responsabilità a cui è sottoposta, perché si è reso conto della gravità dell’errore, ma è ingenuo, e non sa affrontare la situazione, quindi lascia che sia lei ad affrontare la situazione da sola; altri non li usano perché dicono che si prova meno piacere (preservativo): ma dico io, quando due adolescenti consumano un rapporto, è più importante provare più piacere o evitare la gravidanza? Io dico la seconda, non so come la pensiate voi…; poi ci saranno altri che forse non sanno neppure cosa siano i contraccettivi.

Quindi, cari adolescenti, se volete avere un rapporto, innanzitutto deve esserci l’amore, perché il sesso senza amore è solo piacere senza affetto, parlatene in un consultorio e informate i vostri genitori, compratevi un preservativo o un anello che costano poco, non rischiate, una cosa del genere vi segnerà l’intera vita!

Saluti,

Lorenzo

Da oggi è in linea su Facebook la pagina del blog:

http://www.facebook.com/profile.php?id=100000354763392#!/pages/spaziodilorenzowordpresscom/141202335994882

Saluti,

Lorenzo

Il voler vivere nuove esperienze ed emozioni, è un qualcosa che succede a tutti gli adolescenti in questo mondo, visto che è l’età in cui il giovane individuo tende a cercare compagnia, affetto e amore con altri coetanei, è un piccolo passo dal diventare indipendenti dai genitori, punto di riferimento in tutta l’età infantile.

E’ fondamentale sia per la sua vita sociale, che è importantissimo per tutti, sia per il suo futuro nell’età adulta, dato che verrà un giorno in cui dovrà fare tutto senza genitori, ma è fondamentale che non segua brutte strade, come quelle dell’alcool e della droga, che, oltre a rovinare la reputazione dell’individuo, gli rovinano la mentalità, rendendolo dipendente da queste sostanze,  e lo possono portare anche alla morte.

Quindi genitori, non esitate a far vivere esperienze ai vostri figli adolescenti, se non vogliono provate un po’ a spronarli, proprio per non trovarveli a 17 anni a giocare con le macchinine o con le bambole; è importante per il loro futuro!

Le situazioni di incomprensione tra adulti e ragazzi si sviluppano durante il periodo dell’adolescenza e preadolescenza; questo, è il periodo dello sviluppo dell’essere umano, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista caratteriale ed emotivo.

In questo periodo, il giovane essere umano, è alla ricerca di una propria identità e di nuove esperienze e emozioni, e allo stesso tempo è una persona fragile e ingenua che non sa affrontare a dovere i problemi; essendo ancora giovanissimo, e con esperienza poca o nulla su varie cose, del tipo uscire con gli amichetti o avere relazioni amorose, i genitori si preoccupano facendogli molte raccomandazioni, quali orario in cui devono rincasare, non spendere troppo, non prestare soldi o oggetti personali a sconosciuti, non fumare, non drogarsi,…, ma non lo fanno per impedire ai propri figli di vivere nuove emozioni, lo fanno per il loro bene, perché vogliono metterli al corrente della loro inesperienza, e perché ci tengono a loro e non vogliono che facciano stupidate, o frequentino posti poco raccomandabili o compagnie di poco di buono, finendo anche nei guai (per questi ultimi due punti, sarebbe meglio che i figli dicessero ai genitori con chi e dove vanno); però, il giovane, prende queste raccomandazioni come limiti ed impedimenti che gli vengono imposti, pensando che i genitori non vogliano fargli vivere una vita libera, che lo trattino ancora da bambino e che vogliano decidere su quello che devono fare, quindi potrebbe innescarsi una piccola discussione provocata dall’incomprensione del giovane, che non trova molto giusto che i genitori li stiano così appresso.

Ma la colpa però non è di nessuno dei due: i genitori sono responsabili delle azioni compiute dai figli in età minore, quindi fanno il loro mestiere di genitori dicendogli cosa non devono fare, però non devono essere molto ossessivi, altrimenti si rischia un vero e proprio conflitto tra le due parti, i giovani vogliono vivere nuove emozioni e esperienze, che è cosa buona e giusta, sia per la loro vita sociale, ma anche per il loro futuro, così se fanno un errore, sanno che la prossima volta non devono più commetterlo, ma anche perché è giusto che vivano la loro vita.

Una cosa da evitare da parte dei genitori, è l’impedimento di vivere queste nuove emozioni e esperienze ai propri figli, così facendo il giovane diverrà una persona chiusa e depressa, che non riesce, tra le altre cose, a socializzare con altri suoi coetanei o altre persone, arrivando anche a tramare tra se e se idee suicide che purtroppo a volte si concretizzano.

Però, ci sono casi di genitori che adottano questa condotta coi loro figli, per il fatto che hanno molta paura che facciano errori o finiscano nei guai, e per non aver paura, gli impediscono di avere una vita, ma ciò è sbagliatissimo, sia per il morale del giovane, sia per il suo futuro, trovandosi di fronte a mille difficoltà. Per le prime volte è anche giusto controllarlo un pochettino, ma senza farsi notare troppo e senza essere troppo ossessivi; però, se si vede che dopo le prime volte, il giovane si comporta bene, non fa malanni, non frequenta posti e compagnie poco raccomandabili e segue le raccomandazioni dei genitori, è giusto dargli fiducia e fidarsi, finendola di fargli raccomandazioni e lasciarlo più libero.

 

Saluti,

Lorenzo

Mentre stavo dando un’occhiata alle notizie avvenute nella mia regione, mi è caduto l’occhio su questa:  http://www.leggo.it/articolo.php?id=147045&sez=ITALIA

Fuga d’amore da parte di due fidanzatini di 14 e 15 anni perché i loro genitori si opponevano alla loro relazione.

Innanzitutto c’è da dire una cosa: all’amore non si può comandare, non si può dire di no, se si ama una persona non si può dire tra se e se “non voglio amarla”; la stessa cosa vale se due ragazzi (ma anche adulti) si amano e vogliono mettersi assieme; certo, può capitare che il partner non viene visto in buon occhio dai genitori di uno dei due, ma questa situazione non è una giustificazione per dire “tu non devi stare insieme a lui/lei”; il genitore è giusto che esprima al/alla figlio/a la propria opinione sul partner, ma anche se la sua opinione è negativa, non può comunque impedirglielo, altrimenti si può rischiare un conflitto genitore-figlio, con anche probabile fuga amorosa dei due innamorati; certo, può dirgli “guarda che secondo me lui/lei è così e cosà,…”  mettendolo a corrente della situazione, ma il giovane deve viversela questa relazione, dato che se non è quello/a giusto/a un giorno se ne renderà conto e finirà la storia.

Un giorno, su Facebook, un amico ha condiviso uno stato che citava una frase di Bob Marley, che diceva che se un ragazzo ha una fidanzata, che ha avuto altre storie, e ora sono insieme, vuol dire che ora sono l’uno quello per l’altro, si considerano quello/a giusto/a a vicenda; certo, potrebbe avere altre storie, ma se ora sono assieme vuol dire che ora si amano; penso che questa frase sia in sintonia con l’ultima frase scritta da me.

Saluti,

Lorenzo

Quando si è agli inizi con qualsiasi cosa, il risultato non sarà mai un capolavoro; è il caso anche del modellismo, il primo modellino non sempre può essere un risultato molto soddisfacente. Ma non bisogna assolutamente arrendersi e buttarsi giù arrivando alla conclusione che l’hobby non fa per noi, altrimenti saremo dei falliti: ma chi vorrebbe essere un fallito? Nessuno! Tutti noi modellisti,  esperti, novizi, principianti, siamo passati in questa fase. E’ solo questione di esercitazione, tempo, apprendimento, messa in pratica di nuove tecniche (anche quest’ultime necessitano di allenamento per essere applicate nel migliore dei modi), e moltissima pazienza (che è la virtù dei forti!), fondamentale nel nostro hobby; così facendo, i risultati non tarderanno ad arrivare, e la qualità dei nostri modellini sarà sempre migliore.

Buon modellismo e… non demoralizzatevi!

Saluti,

Lorenzo

Ogni tanto nel modellismo capita che cestiniamo un modellino dopo qualche momento di nervosismo, perché ha degli errori di forme e dimensioni, non si monta bene, cade e si distrugge in mille pezzi,…; però riflettiamo bene: buttare via un modellino, è come buttare la somma di denaro spesa per il suo acquisto giù per il wc. A me personalmente non piace buttare un modello, sia per il motivo prima citato, sia perché io ai miei modellini ci sono affezionato. Se proprio qualcosa non va, si può metterlo da parte e riprenderlo quando ce la sentiamo, tanto prima o poi, o tra qualche mese, o tra qualche anno, l’ispirazione per quel soggetto ritorna, e anche se il risultato finale non sarà come ci si immaginava, si può sempre finirlo, e anche avere un pizzico di felicità per averlo portato a termine.

Saluti,

Lorenzo

L’amore e i giovani

Posted: 27 settembre 2011 in Gioventù e adolescenza

L’amore arriva quando meno te l’aspetti

Fonte: Blogstudenti.it

Sicuramente, per i giovani e gli adolescenti, tenersi per mano, ridere e scherzare, scambiarsi un bacio o una carezza con il/la ragazzo/a che amano è la cosa più bella che possano vivere. E’ come se fossero in un altro mondo, un mondo tutto loro, su cui vivono un esperienza che a giudicarla bellissima non basterebbe; in pratica, vivono un vero e proprio sogno.

Soprattutto in queste età, l’amore può regalare belle e brutte emozioni: belle perché si è felici di avere una persona che può starti a fianco per sempre, nei momenti belli e brutti, che ti vuole bene, che ti capisce …; brutte perché spesso le prime storie non avranno lieto fine, tra separazioni perché ci si è resi conto che quel/la tipo di ragazzo/a non va bene (tutta esperienza che si accumula nel bagaglio della propria vita), partner scaricati (per scaricare si intende quando uno dei due partner o l’amico/a di uno dei due, mandato dal partner ovviamente, cerca di convincere l’altro partner a lasciarlo/a), tradimenti,…

Se vuoi avere una relazione, evita i suggerimenti con chi mettersi assieme degli amici e dei compagni di scuola, del tipo “mettiti con lei perché è così e cosà“, se non c’è amore tra le due parti, la relazione non ha un senso (e a parer mio è inconcepibile)! Se vuoi avere una relazione, ascolta il tuo cuore, solo così potrai capire chi ti piace, e provarci con chi ti piace, oltre ad alcuni “sintomi”; i sintomi per capire se piace un ragazzo/a sono: felicità se c’è la sua presenza e se gli parli e un po’ di agitazione se li sei vicino. Se un ragazzo/a piace, vuol dire che per te è quello/a giusto/a, che è il tuo tipo/a.

Se un ragazzo/a piace, la cosa da fare è provarci, in questo modo, lo/la si può conoscere meglio, anche per capire se è il proprio/a tipo/a ideale. Può capitare che va male, o perché lui/lei non è interessato/a a te, o perché non sei il/la suo/a tipo/a ideale,…  ma non bisogna disperarsi, bisogna prenderla con filosofia e andare avanti pensando al futuro, dato che sarà tutta esperienza che si accumula nel bagaglio della propria vita, esperienza che ti indurrà a non ripetere gli stessi errori che hai fatto in passato. Se uno immagina una relazione, non andrà da nessuna parte, volerà solo con la fantasia.

Cosa fondamentale quando c’è qualcosa che non va in una relazione è parlarne, solo così ci si può chiarire e risolvere il problema

Esistono giovani che non hanno preso molto seriamente l’amore, e sono quelli che hanno avuto (e ne continuano ad avere) moltissime relazioni; in genere lo fanno o per scommesse con gli amici, o anche perché gli piace fare gli spavaldi per dire in giro “io sono assieme a quello/a che è così e cosà,…” quindi il partner giusto non lo troveranno molto presto.

Saluti,

Lorenzo