Mentre stavo dando un’occhiata alle notizie avvenute nella mia regione, mi è caduto l’occhio su questa:  http://www.leggo.it/articolo.php?id=147045&sez=ITALIA

Fuga d’amore da parte di due fidanzatini di 14 e 15 anni perché i loro genitori si opponevano alla loro relazione.

Innanzitutto c’è da dire una cosa: all’amore non si può comandare, non si può dire di no, se si ama una persona non si può dire tra se e se “non voglio amarla”; la stessa cosa vale se due ragazzi (ma anche adulti) si amano e vogliono mettersi assieme; certo, può capitare che il partner non viene visto in buon occhio dai genitori di uno dei due, ma questa situazione non è una giustificazione per dire “tu non devi stare insieme a lui/lei”; il genitore è giusto che esprima al/alla figlio/a la propria opinione sul partner, ma anche se la sua opinione è negativa, non può comunque impedirglielo, altrimenti si può rischiare un conflitto genitore-figlio, con anche probabile fuga amorosa dei due innamorati; certo, può dirgli “guarda che secondo me lui/lei è così e cosà,…”  mettendolo a corrente della situazione, ma il giovane deve viversela questa relazione, dato che se non è quello/a giusto/a un giorno se ne renderà conto e finirà la storia.

Un giorno, su Facebook, un amico ha condiviso uno stato che citava una frase di Bob Marley, che diceva che se un ragazzo ha una fidanzata, che ha avuto altre storie, e ora sono insieme, vuol dire che ora sono l’uno quello per l’altro, si considerano quello/a giusto/a a vicenda; certo, potrebbe avere altre storie, ma se ora sono assieme vuol dire che ora si amano; penso che questa frase sia in sintonia con l’ultima frase scritta da me.

Saluti,

Lorenzo

Quando si è agli inizi con qualsiasi cosa, il risultato non sarà mai un capolavoro; è il caso anche del modellismo, il primo modellino non sempre può essere un risultato molto soddisfacente. Ma non bisogna assolutamente arrendersi e buttarsi giù arrivando alla conclusione che l’hobby non fa per noi, altrimenti saremo dei falliti: ma chi vorrebbe essere un fallito? Nessuno! Tutti noi modellisti,  esperti, novizi, principianti, siamo passati in questa fase. E’ solo questione di esercitazione, tempo, apprendimento, messa in pratica di nuove tecniche (anche quest’ultime necessitano di allenamento per essere applicate nel migliore dei modi), e moltissima pazienza (che è la virtù dei forti!), fondamentale nel nostro hobby; così facendo, i risultati non tarderanno ad arrivare, e la qualità dei nostri modellini sarà sempre migliore.

Buon modellismo e… non demoralizzatevi!

Saluti,

Lorenzo

Ogni tanto nel modellismo capita che cestiniamo un modellino dopo qualche momento di nervosismo, perché ha degli errori di forme e dimensioni, non si monta bene, cade e si distrugge in mille pezzi,…; però riflettiamo bene: buttare via un modellino, è come buttare la somma di denaro spesa per il suo acquisto giù per il wc. A me personalmente non piace buttare un modello, sia per il motivo prima citato, sia perché io ai miei modellini ci sono affezionato. Se proprio qualcosa non va, si può metterlo da parte e riprenderlo quando ce la sentiamo, tanto prima o poi, o tra qualche mese, o tra qualche anno, l’ispirazione per quel soggetto ritorna, e anche se il risultato finale non sarà come ci si immaginava, si può sempre finirlo, e anche avere un pizzico di felicità per averlo portato a termine.

Saluti,

Lorenzo

L’amore e i giovani

Posted: 27 settembre 2011 in Gioventù e adolescenza

L’amore arriva quando meno te l’aspetti

Fonte: Blogstudenti.it

Sicuramente, per i giovani e gli adolescenti, tenersi per mano, ridere e scherzare, scambiarsi un bacio o una carezza con il/la ragazzo/a che amano è la cosa più bella che possano vivere. E’ come se fossero in un altro mondo, un mondo tutto loro, su cui vivono un esperienza che a giudicarla bellissima non basterebbe; in pratica, vivono un vero e proprio sogno.

Soprattutto in queste età, l’amore può regalare belle e brutte emozioni: belle perché si è felici di avere una persona che può starti a fianco per sempre, nei momenti belli e brutti, che ti vuole bene, che ti capisce …; brutte perché spesso le prime storie non avranno lieto fine, tra separazioni perché ci si è resi conto che quel/la tipo di ragazzo/a non va bene (tutta esperienza che si accumula nel bagaglio della propria vita), partner scaricati (per scaricare si intende quando uno dei due partner o l’amico/a di uno dei due, mandato dal partner ovviamente, cerca di convincere l’altro partner a lasciarlo/a), tradimenti,…

Se vuoi avere una relazione, evita i suggerimenti con chi mettersi assieme degli amici e dei compagni di scuola, del tipo “mettiti con lei perché è così e cosà“, se non c’è amore tra le due parti, la relazione non ha un senso (e a parer mio è inconcepibile)! Se vuoi avere una relazione, ascolta il tuo cuore, solo così potrai capire chi ti piace, e provarci con chi ti piace, oltre ad alcuni “sintomi”; i sintomi per capire se piace un ragazzo/a sono: felicità se c’è la sua presenza e se gli parli e un po’ di agitazione se li sei vicino. Se un ragazzo/a piace, vuol dire che per te è quello/a giusto/a, che è il tuo tipo/a.

Se un ragazzo/a piace, la cosa da fare è provarci, in questo modo, lo/la si può conoscere meglio, anche per capire se è il proprio/a tipo/a ideale. Può capitare che va male, o perché lui/lei non è interessato/a a te, o perché non sei il/la suo/a tipo/a ideale,…  ma non bisogna disperarsi, bisogna prenderla con filosofia e andare avanti pensando al futuro, dato che sarà tutta esperienza che si accumula nel bagaglio della propria vita, esperienza che ti indurrà a non ripetere gli stessi errori che hai fatto in passato. Se uno immagina una relazione, non andrà da nessuna parte, volerà solo con la fantasia.

Cosa fondamentale quando c’è qualcosa che non va in una relazione è parlarne, solo così ci si può chiarire e risolvere il problema

Esistono giovani che non hanno preso molto seriamente l’amore, e sono quelli che hanno avuto (e ne continuano ad avere) moltissime relazioni; in genere lo fanno o per scommesse con gli amici, o anche perché gli piace fare gli spavaldi per dire in giro “io sono assieme a quello/a che è così e cosà,…” quindi il partner giusto non lo troveranno molto presto.

Saluti,

Lorenzo

Fonte: salernotoday.it

 

In questo articolo mi rivolgo più che altro alle ragazze (ma vale per tutte le donne che sono al mondo), dato che i casi più numerosi di violenze e stupri riguardano loro. Molto spesso, giovani ragazze, ma anche donne, sono vittima di stupri e violenze da parte di genitori, parenti (questi due sono quelli che eseguono più violenze di tutti, incredibile ma vero), amici, fidanzato/compagno/marito e sconosciuti (pensate che gli sconosciuti sono quelli che violentano meno, quasi non valesse più la vecchia regola del “non fidarti dello sconosciuto”). Molto spesso, queste violenze/stupri non vengono denunciate per mancanza di coraggio e per paura di peggiorare le cose, ma è sbagliato: se non si denuncia, si vive tutta la vita col peso, tanto che a un certo punto, alla ragazza sembrerà normale vivere nel dolore, ed in più, non riuscirà ad avere una storia d’amore, proprio per la paura di subire altre violenze, e colui che l’ha violentata/stuprata, rimarrà libero (spesso questa gente che violenta e non viene denunciata, la si può trovare anni dopo sposata con famiglia), col rischio che nel frattempo esegua altre violenze/stupri.

Se si è vittima di una violenza/stupro, bisogna andare subito a denunciare, solo così colui che ha violentato/stuprato pagherà per quello che ha fatto, ma molto spesso, lo liberano dopo poco, senza contare il doppio danno, sia fisico, sia morale, subito dalla vittima: ricordate la ragazza stuprata a Roma mentre festeggiava il capodanno? Ecco, quella volta è successo proprio così, che l’aggressore è stato scarcerato dopo poco. Secondo il mio parere, a questa gente gli dovrebbero dare l’ergastolo, è un reato che difficilmente si può perdonare, e quelli lo scarcerano così, come se avesse fatto un reato di minor entità. Ma pensate almeno alla ragazza, che si segrega in casa per la paura, e pensate se un giorno dovesse incrociare per strada l’aggressore. Ma perchè quei bastardi non li chiudete in cella e buttate via la chiavi, indipendentemente dalla maturità e dall’età?

Infine dico questo ai genitori (ma vale anche se la ragazza lo confessa ad amici, fidanzato, psicologi,…): se vostra figlia vi confessa che è, o è stata vittima di una violenza/stupro, non ditegli di lasciar perdere e di non pensarci, incoraggiatela a denunciare il fatto.

Riflettete

Saluti,

Lorenzo

Nella maggior parte dei casi, la prima storia d’amore, non avrà vita eterna. Molto spesso, la giovane coppia, si lascerà con un semplice sms, dal contenuto molto sintetico “la nostra storia è finita”; ma perché farla finita così, con uno stupido sms, quando magari è una cosa che si può risolvere parlando? Innanzitutto perché l’adolescente è una persona ingenua, che certi problemi non riesce ad affrontarli come si dovrebbe, quindi sceglie la strada più semplice, in questo caso un semplice sms; ma ciò che scrivete in un sms non ha lo stesso valore di ciò che vi dite dal vivo, dato che mancano le espressioni; se tra voi c’è qualcosa che non va, vedetevi dal vivo, parlandosi faccia a faccia ci si può chiarire, ed è chiarendosi che le cose si mettono a posto; quindi, se c’è qualcosa che non va, non mandatevi un sms, parlatene.

Saluti,

Lorenzo

Prendere in giro un ragazzo/a per qualsiasi cosa, è un fatto molto frequente nel periodo adolescenziale. Le “vittime” in genere, sono ragazzi permalosi, irritabili, omosessuali,  con dei problemi (mentali, di pronuncia, di rendimento scolastico,…) che vanno bene a scuola, ma che non hanno una gran vita sociale, ma anche per invidia (del tipo: ha una bella fidanzata, è bravo a fare questo,…). Coloro che sfottono, vengono chiamati dagli psicologi bulli, che sono dei ragazzi maleducati, con una cattiva condotta, che non conoscono le parole “per favore” e “grazie”, e che ti rispondono male.

Ma come avvengono? Innanzitutto, i bulli, appena trovano la “vittima”, tendono a mostrarsi amici al ragazzo  che hanno inquadrato; la “vittima”, che non sa cosa hanno in serbo,  ci casca, e pensa che si dimostrino a lui amici veri, anche per il fatto che si rivolgono a lui con frasi “sei un mito/grande/…” “tutti dovrebbero essere come te”,  ma si sbaglia; difatti, una volta conquistata la fiducia, iniziano le prese in giro, anche davanti agli amici del bullo; inizialmente lo faranno stare tranquillo dicendogli frasi del tipo “tranquillo che noi scherziamo”, così, in questo modo, la “vittima” non perde la loro fiducia e crede che siano suoi amici. I veri amici della “vittima”, capiscono la situazione e lo mettono in guardia, ma la “vittima”, convinta che quei bulli siano veramente suoi amici, risponderà “non ti preoccupare, non è vero, mi trattano bene”.  Poi, oltre a prenderlo in giro, inizieranno a chiedergli dei favori, del tipo “mi presti 1 Euro” “andresti alle macchinette a prendermi una lattina di tè al limone?” “mi offri un po’ di merenda?”; in pratica, iniziano a trattarlo come un servetto, e se esegue gli ordini, verrà ringraziato con frasi tipo “sei un grande” “tutti dovrebbero essere come te” “sei il migliore”. I veri amici, allora inizieranno a parlare con i bulli, dicendogli di non prenderlo in giro, di lasciarlo stare, ed è a quel punto che la “vittima” capisce, ed inizierà ad allontanarsi dai bulli, ma loro gli diranno “guarda che sono loro che ti prendono in giro (riferendosi ad eventuali battute dei veri amici della “vittima” per scherzare)”. Ma ormai è tardi, e la “vittima” capisce che lo prendevano in giro, e a quel punto inizierà a opporsi alle richieste dei bulli; a quel punto, i bulli, inizieranno a minacciarlo di picchiarlo fuori da scuola se non esegue la loro richiesta (che tra l’altro non potrebbero mai farlo, sennò la voce gira, e tutti li eviteranno, e verranno mandati via dall’istituto), ma ci saranno sempre i veri amici a difenderlo e a metterlo in guardia.

Per evitare tutto ciò, bisogna innanzitutto capire bene il carattere e comportamento di una persona, se è uno che si comporta male, che non esegue i compiti assegnati, che si droga, è da evitare, e lasciarlo che vada con la “gente della sua razza”, in pratica tutta gente che nessuno vuole, e se da fastidio, ignorarlo; e poi, secondo voi, troveranno lavoro? La risposta è scontata: no

 

Saluti,

Lorenzo