Le stragi del sabato sera

Posted: 10 settembre 2011 in Gioventù e adolescenza

Fonte: Ilsussidiario.net

Quante volte sentiamo parlare ai telegiornali delle stragi del sabato sera? Perché accadono? Innanzitutto perché il ragazzo/a giovane tende a cercare nuove emozioni e a divertirsi, spesso incosciente dei rischi e pericoli che corre, ma anche perché spesso si fa trascinare; facciamo un esempio: il ragazzo/a va in discoteca con gli amici in auto, una volta dentro al locale, tra un ballo e un altro, gli amici iniziano a bere alcolici, ed invitano anche lui/lei; mettiamo caso che non se la sente, a questo punto la compagnia tende a insistere e a tranquillizzare con frasi del tipo “ma si, per una volta” oppure ”non ti preoccupare, non succede niente”; e a questo punto il ragazzo/a inizia a cedere e beve anche lui. Finita la serata in compagnia, si torna a casa, ma tutta la compagnia è ubriaca; il membro della compagnia che li aveva portati in auto al locale, si mette alla guida, convinto anche di fare un’esperienza adrenalinica e indimenticabile; quindi parte e corre a una velocità eccessiva, e a quel punto perde il controllo dell’auto e si schianta, e quella che doveva essere una bella serata in compagnia si trasforma in tragedia, tutto perché hanno cercato la nuova emozione, in questo caso lo sballo, senza pensare ai rischi che sarebbero venuti incontro. Se proprio devi bere, bevi poco o beviti una bibita analcolica, se devi metterti alla guida, non bere alcolici, se credi di aver bevuto troppo, chiama un genitore e digli di venirti a prendere; e poi, ti puoi divertire tranquillamente bevendo una bibita analcolica, pensate, ce ne sono tante, tra cola, aranciata, gazzosa, e non correte il minimo rischio di ubriacarvi e sfracellarvi contro un guardrail. Ma la colpa è anche delle discoteche (personalmente le odio), che nel corso degli anni hanno aumentato il volume della musica, ma talmente tanto, che uno esce rincoglionito e con fastidi alle orecchie, e poi gli orari, apertura alle 20:00 e chiusura alle 3:00 di notte; io mi domando: ma come fate a resistere in mezzo a quel casino? Io non ce la farei mai (mi viene male al cuore solo quando vado alle fiere). Stando a ciò che mi raccontava mia mamma, quando aveva la mia età, e qui si parla degli anni ’70, la musica era a livelli moderati ed era un posto in cui eri sicuro che ti divertivi e passavi una bella serata, ed aprivano alle  17:00 e chiudevano alle 21:00; in pratica chiudevano agli orari che ai giorni nostri aprono.

In conclusione lancio questo messaggio a tutti i giovani: perché buttare via così la propria vita per fare queste cazzate, che sapete che mettete a repentaglio la vostra vita e anche quella degli altri? Perché non vi bevete una cola al posto di uno spritz?

Riflettete

Saluti,

Lorenzo

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